30 luglio 2021
I certificati verdi attestano il valore ambientale dell'elettricità generata da fonti rinnovabili come l'energia solare ed eolica. Acquistando questi certificati, aziende e amministrazioni locali vengono riconosciute come utilizzatrici di energia elettrica verde, contribuendo così alla tutela dell'ambiente e alla lotta contro il riscaldamento globale.
Questi certificati vengono rilasciati da enti di certificazione terzi sulla base della quantità di elettricità prodotta e dichiarata dai produttori di energia. Anche se le organizzazioni non possono installare i propri impianti di energia rinnovabile a causa di limitazioni di spazio o di altro tipo, possono comunque contribuire agli sforzi ambientali acquistando certificati e comunicando il proprio utilizzo di energia rinnovabile e la riduzione delle emissioni di CO2.
L'energia verde si riferisce all'elettricità generata da fonti rinnovabili come l'energia solare, eolica, idroelettrica, geotermica e da biomassa. A differenza dei combustibili fossili, le energie rinnovabili generano elettricità con un impatto ambientale minimo, producendo emissioni di gas serra minime o nulle.
Un certificato verde è uno strumento negoziabile che rappresenta il valore ambientale dell'energia verde. Acquistando questo certificato, separatamente dall'elettricità stessa, le organizzazioni sprovviste di impianti per la produzione di energia rinnovabile possono rivendicare un valore ambientale equivalente. In pratica, l'elettricità da loro utilizzata viene considerata proveniente da fonti rinnovabili nella quantità indicata sul certificato.
I certificati verdi rappresentano il valore ambientale dell'elettricità prodotta da fonti rinnovabili e possono essere acquistati presso enti emittenti certificati.
Dopo aver ottenuto la certificazione dell'impianto da un ente terzo, l'organizzazione emittente incarica un produttore di energia di generare elettricità da fonti rinnovabili. Il produttore comunica la quantità di elettricità prodotta e l'organizzazione emittente acquista sia il valore dell'elettricità che il relativo valore ambientale.
Un ente terzo certifica la quantità di energia prodotta in base alle linee guida dell'Agenzia per le Risorse Naturali e l'Energia. Dopo il trasferimento del valore ambientale, l'organizzazione emittente rilascia certificati verdi in base alla quantità di energia certificata richiesta dai detentori del valore ambientale, come aziende ed enti locali.
Uno dei vantaggi derivanti dall'acquisto di un certificato verde è il suo contributo alla tutela dell'ambiente e alla mitigazione del riscaldamento globale. Acquistando certificati, aziende e amministrazioni locali possono attribuire un valore ambientale all'energia elettrica consumata, poiché la quantità certificata viene riconosciuta come prodotta da fonti rinnovabili. Ciò consente anche a chi non può installare impianti di energia rinnovabile, per motivi di spazio o altre limitazioni, di sostenere comunque gli sforzi per la sostenibilità.
Inoltre, l'utilizzo di energie rinnovabili e la riduzione delle emissioni di CO2 possono essere divulgati attraverso diversi sistemi di rendicontazione. Le compagnie elettriche possono anche considerare la propria elettricità come rinnovabile acquistando certificati verdi. Sistemi simili includono i certificati per le energie non fossili, che consentono ad aziende e privati di compensare le emissioni di CO2.